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à Mademoiselle ***

26 maggio 2010

Una sorta di appendice virtuale al numero di Carne. E soprattutto, ricomincia a far caldo e quindi le fanciulle si svestono. Se Verlaine fosse nato 50 anni dopo ne avrebbe fatto dell’ottimo jazz.

Rustique beauté

qu’on a dans les coins,

tu sens bon le foins,

la chair et l’été.

Tes trente-deux dents

de jeune animal

ne vont point trop mal

à tes yeux ardents.

Ton corps dépravant

sous tes habits courts,

-retroussés et lourds,

tes seins en avant,

Tes mollets farauds,

ton buste tentant,

-gai, comme inpudent,

ton cul ferm et gros,

nous boutent au sang

un feu bête et doux

qui nous rend tout fous,

croupe, rein et flanc.

Le petit vacher

tout fier de son cas,

le maître et ses gas,

le gas du berger,

Je meurs si je mens,

Je les trouve heureux.

Tout ces culs-terreux,

d’ être tes amants.

Traduzione in impoetica prosa, ché non c’ho voglia (prossima volta v’imparate il francese):

Rustica bellezza, che si possiede negli anfratti, tu dai profumo al fieno, alla carne e all’estate. I tuoi trentadue denti di giovane animale non stonano affatto coi tuoi occhi ardenti. Il tuo corpo eccitante (lett. depravante) sotto i tuoi abiti corti -tirati su e pesanti, i tuoi seni in avanti, i tuoi morbidi polpacci, il tuo busto tentatore .gaio, come impudente, il tuo culo sodo e grosso, ci iniettano nel sangue un fuoco bestiale e dolce che ci rende del tutto folli, schiena, reni e fianchi. Il piccolo vaccaro tutto fiero del suo letamaio, il padrone coi suoi peti, i peti del pastore, possa morire se mento!, io li trovo felici, tutti questi zoticoni, d’essere tuoi amanti.

E leggete i commenti, pleeease.

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2 commenti

  1. “Io sputo in faccia agli stolti
    che non includono i seni nella loro metafisica,
    agli scrutatori di stelle
    che non li hanno enumerati tra le lune della terra…”

    Charles Simic, ‘Seni’ (idealmente dedicata a Herr Direktor e alla sua insana passione per le mammelle)


  2. “Gli uomini vogliono essere sempre il primo amore di una donna. Noi Donne abbiamo un intuito molto più sottile. Quello che vogliamo è essere l’ultima donna di un uomo.”

    Oscar Wilde, ‘Una donna senza importanza’



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