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Going West by Andersen M Studios

20 giugno 2010

Visto che vi è tanto piaciuto il video in Stop-motion di Kirsten Lepore, e che siete letterati dei miei stivali che spendete una vita sui libri:

Realizzato appunto dagli Andersen M Studios e prodotto da Colenso BBDO su commissione del New Zealand Book Council, che ha scelto come slogan “Where books come to life”, dove i libri prendono vita. Sul sito dell’istituzione si legge tra l’altro

Like no other human activity reading opens up our imagination. It enables us to understand those around us. It allows us to project the future and reach back into the past. Reading can entertain, challenge and educate. We believe that reading can transform people’s lives (corsivo nostro).

Come se da noi la Direzione Generale per le Biblioteche del Ministero dei Beni Culturali decidesse, “ehi, la gente legge, ma dobbiamo investire di più per promuovere la lettura! Chiamiamo la migliore agenzia sul mercato per farle fare una pubblicità fichissima e  innovativa -e realizzare da gente capace e indipendente!”

Noi invece abbiamo fatto questo: http://www.youtube.com/watch?v=J-fnQb0Zsz0 (“Leggere è il cibo della mente: passaparola”) che è praticamente la famiglia del Mulino Bianco, per di più con la musica di Allevi. QUI troverete la conferenza stampa di presentazione della campagna di Bonaiuti Bondi e Gelmini, o di come riuscire a dire cazzate su un’iniziativa con dei lati senz’altro positivi (concorso nazionale rivolto alle scuole elementari e medie).

[ovviamente,  il vero senso del post è gufare la Nuova Zelanda alla partita. EDIT: partita orenda, non lo faccio più]

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One comment

  1. […] Un video in stop-motion riguardante i libri e la lettura che esce, un video in stop-motion riguardante i libri e la lettura che entra. A ‘sto giro parliamo di un video promozionale di un paio d’anni fa commissionato ad Apt Studio da 4th Estate, nota casa editrice britannica (poi diventata marchio d’élite della HarperCollins) per il 25° anniversario della propria fondazione. Notare che il nome della casa editrice in questione -che fa scelte editoriali abbastanza coraggiose-  cioè ”4th estate”, si traduce in italiano con “Quarto potere” (e così ci siamo messi a posto anche con lo sciopero della carta stampata per la libertà d’informazione)… […]



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