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21 giugno 2010

Mi accorgo sempre di più da video come quest postato qui sotto da Dawit, quanto l’Italia sia un paese conservatore e reazionario nel senso letterale…forse deriva dal nostro spirito “romantico&passionale” legato ai “veri valori” (mammà, la pizza, la salute, la pastasciutta..)che caratterizzano il nostro spirito nazional-popolare-agricolo ma trovo sconcertanti le ambientazioni degli spot o dei telefilm che vanno ad alimentare l’immaginario comune e quindi il brodo culturale in cui siamo quotidianamente immersi…
Che ragioniamo per immagini ormai è cosa certa. Non aspiriamo ad un vero ruolo sociale, quanto proprio all’immagine visiva comune e consolidata di quel ruolo sociale…basti pensare all’assurdità del fatto che dopo l’imitazione di Linus di Radio DJ del tipico yuppie milanese col Cayenne, siano vertiginosamente aumentate le vendite degli stramaledetti SUV in tutta Italia!! Contro ogni logica dettata dalla fantomatica crisi economica, crisi delle risorse energetiche, diminuzione dell’inquinamento eccetera eccetera!!
Si vedano anche pubblicità come quelle della Barilla, o del Mulino Bianco, che come colonna sonora hanno “Nel blu dipinto di blu” e hanno come standard estetico la famiglia borghese più tradizonale…casa, abiti, pettinature, dentature perfette, arredamenti, oggetti…roba che neanche nel fascismo esisteva una standardizzazione del gusto così sistematica, dato che non poteva esistere, essendo il consumismo industriale ancora lontano dalle abitudini della gente comune.
Per non parlare poi delle fiction o delle telenovele…in Italia abbiamo “I Cesaroni” incarnazione della famiglia media a cui la massima trasgressione concessale è stato il fatto di unire in matrimonio una divorziata (per dio come siamo avanti!!) e un vedovo… mentre in Germania girano Kebab for breakfast…in cui i protagonisti (e non le comparse per fare scena) sono turchi (musulmani!), greci, frikkettoni ecologisti nevrotici, figli di pastori evangelici, cinesi, vecchi nazisti che si innamorano di vecchie ebree conosciute in casa di riposo e via dicendo…il tutto senza un minimo di retorica!! Basti confrontare come è affrontato il tema della gravidanza di Eva (incinta del suo fratellastro,italiano ((romanaccio)), aspirante cantautore smielato che magicamente sfonda nel mondo della musica con delle zuccherose ninna nanne…) e quella di Lena( incinta del suo fratellastro, turco, che non riesce neanche a prendere la maturità, e si mette a spacciare vestiti di marca contraffatti con l’aiuto della nonna..)…
Insomma…perchè devo passare davanti al Plenty Market e leggere “Plenty News: (Titolo a caratteri cubitali) Al Plenty prezzi ribassati su tutta la gastronomia fino a fine giugno. (E sotto più piccolo) EXTRACOMUNITARI SI FINGEVANO MINORENNI PER NON ESSERE ESPATRIATI DALL’ITALIA”
Ma perchè cazzo!!?? Perchè me lo deve dire il “Plenty News”?? E con quale autorità!!?? E vorrei proprio sapere chi sono i giornalisti del Plenty News!!?? Ed è legale usare uno spazio promozionale per metterci delle notizie senza nessuna fonte!!??
O forse (scusate la mia malizia) quella notizia è messa lì per compiacere la vecchietta bolognese che vive in centro e non va a fare la spesa in periferia, e si sentirà così più al sicuro tra le pareti in compensato che riproducono le care vecchie drogherie e alimentari di una volta??!!
Maledetto fascismo del Mulino Bianco, maledetto chi fa quelle locandine del Plenti News, maledette vecchiette ricche “residenti”, maledetti Cesaroni, maledetti SUV…
mi auguro che un’intera comunità di senegalesi in rivolta un giorno diano fuoco al loro negozietto confortante del cazzo, ai pacchi di brioches che ci sono dentro, alla bottiglieria dei Cesaroni (ma chi cacchio l’ha mai vista una bottiglieria!!??), alle vecchiette che poi votano Lega e a chi si compra il SUV perchè ha come ideale visivo l’impreditore berlusconiano per eccellenza… e spero si mettano lì con bancarelle piene di mosche a vendere polli appena sgozzati, ceci, lenticchie e cous cous servito a mani nude..


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4 commenti

  1. Senti Dawit…meno pippe mentali e più sano sfogo fisico!!!


  2. Uffa, era una notazione, non serviva una risposta…
    Sono d’accordo con te e perfettamente sull’analisi del motivo per cui ‘Plenty News’riporta l’episodio.

    Essi non dovrebbero perché c’è scritto “Plenty News: EXTRACOMUNITARI SI FINGEVANO MINORENNI PER NON ESSERE ESPATRIATI DALL’ITALIA”. Potrebbero essere cinesi, serbi, peruviani, egiziani. Quel che hai detto tu implica (almeno) che un gruppo di senegalesi legga la notizia del Plenty Market, i quali se ne sentano toccati e sconvolti -quindi sottintendendo che approvino l’irregolarità delle false generalità, che ne condannino la scoperta e/o la condanna (che non risulta esserci stata, almeno dal titolo), che scatti un coinvolgimento emotivo fortissimo- al punto di renderlo noto all’intera comunità senegalese (come?), la quale, in massa e senza defezioni, dovrebbe avere la stessa reazione e recarsi al Plenty Market per entrarvi tutti insieme e dar seguito alla propria rabbia con sfoghi di irrazionalità devastatrice. In ogni caso servirebbe un motivo convincente per cui un’intera comunità dovrebbe devastare un regolare esercizio commerciale, che potrebbe in parte frequentare.
    Al termine di tutto questo, un nuovo spazio (anche simbolico) sarà stato creato per l’irruzione di un pezzo d’Africa coloniale d’antan con ” bancarelle piene di mosche a vendere polli appena sgozzati, ceci, lenticchie e cous cous servito a mani nude..”
    In primis, il cous-cous difficilmente si serve a mani nude. In secundis, un senegalese immigrato in Italia non è identico a un senegalese in Senegal. In tertiis, è davvero un immaginario alternativo a quello fintamente asettico da supermercato quello dei ‘polli appena sgozzati’?
    L’associazione automatica sembra piuttosto indice di un appalto della rabbia e alla violenza muta di una giovane italiana di sinistra e figlia di genitori progressisti agli immigrati in quanto soggetti a discriminazione e soprattutto portatori di una purezza ‘naturale’ ed incontaminata [a mo’ di nota ulteriore, sbaglio o quando parli di un’intera comunità non sembrano compresi donne e bambini? Quello del maschio nero esotico e potenzialmente violento è un immaginario storicamente sessista e coloniale trasversale a sinistra e destra, ma più sapientemente sfruttato da quest’ultima].

    Pasolini nel brano da ‘Profezia’ del 1965 (che peraltro citavo in una precedente email sul mio pezzo) e che sarebbe meglio leggere per intero http://www.imageuro.net/mediaterraneo/archivio/gru/pdf/proita.pdf non fa quest’errore, ma immagina un Alì che serva a RICORDARE ai calabresi il tradimento dell’uguaglianza sostanziale dei riti contadini, della fratellanza, dell’antimilitarismo per emigrare al Nord delle fabbriche, e che con loro risalga l’Italia per liberare gli emigrati calabresi dall’ideologia borghese -in senso marxista- dello Stato, dell’assistenzialismo, della famiglia mononucleare e della televisione, per “insegnare ai compagni operai la gioia della vita”.
    Egli si limita a marciare davanti agli altri (in questo ha del mito sartriano -si ricordi che la dedica della poesia è a Sartre, che raccontò questa storia a PPP).

    Certo è criticabile anche Pasolini. Ma citare ‘Profezia’ (che appartiene ad genere letterario, appunto: profezia) come fai tu è perlomeno incongruo: Alì dovrebbe venire a liberare esattamente persone come i tuoi genitori dal brodo di coltura in cui crebbero i propri figli (il che richiederebbe il coraggio autentico di un parricidio ideale), facendolo in senso autenticamente progressista e non retrogrado: “le bandiere rosse di Trotzky al vento” (così Pasolini), non “le bancarelle piene di mosche”. Qui c’è l’elaborazione, almeno letteraria, della storia della mentalità di questo paese ripresa in una chiave eroica, non la meccanica attribuzione ad altri ‘puri’ dello scioglimento dei nostri conflitti interni, violenti e borghesi. Altrimenti ho paura che quel famoso pane prima o poi non saremo più capaci di spezzarlo neppure noi.
    Compagne e compagni, avanti!

    Dawit (che di conflitti interni violenti e borghesi è pienissimo) alla compagna Alice


  3. Perchè dovrebbero farlo loro?? Perchè sul cartellone del Plenty non c’era scritto “Figli di emigranti calabresi in Piemonte si fingono minorenni per non essere rimandati in Calabria”!!
    Di puntini di sospensione io ne metto sempre tanti e non ho mai badato a queste formalità, in quanto il mio era più un discorso orale messo per scritto che uno scritto e basta..e piantala di fare il pignolo secchione!!


  4. Domnda: se sei incazzata TU, perché mai il negozio lo dovrebbero incendiare i senegalesi? E perché dovrebbe rivoltarsi ‘un’intera comunità’? Occhio soprattutto ad associazioni mentali di questo genere, ragionare per immagini non è in ogni caso MAI neutrale: quanto alle bancarelle piene di mosche i polli et coetera, credi forse che i senegalesi qui non abbiano negozi (talvolta, mentalità) simili a quelli da te destestati?
    Così come lo ‘spirito nazional-popolare-agricolo’: l’anima di un popolo non è un fondo ipostatico (o ipostatizzato), ma profondamente storico, e la storia la fanno gli uomini e le donne del proprio tempo. Oggi non ci sono ‘le multinazionali fasciste e televisive’ là in alto e noi qua in basso.

    P.S. dopo i puntini di sospensione (che sono troppi), va lo spazio e la maiuscola.
    P.P.S. immenso Pasolini, ovviamente.

    Dawit



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