h1

Kanojo to kanojo no neko

5 luglio 2010

Essendo tornati da Fidenza (bravi, eh, però parlano tutti uguale).

Frustrandomi per essere costretto a reprimere la nerdaggine da fan di animazione giapponese.

Ma certo! Per riuscire a stanare dai loro loculi quegli esistenzialisti che parlano di Kafka, quelli che ascoltano solo Radio3 e gli artistoidi con la Moleskine nella borsa fatta di lattine riciclate ho pronta l’arma finale per avvicinali agli anime senza che se ne accorgano!

Scherzi a parte, trovate 5 minuti per guardarlo, è davvero molto bello. Non sto a spiegare la storia né a fare introduzioni storico-artistiche, vedetevelo e basta.

[EDIT: mi rimangio quel che ho scritto. Makoto Shinkai è un animatore e regista che ancora 26enne si fece conoscere col suo lavoro Kanojo to kanojo no neko, vincendo parecchi premi. Dopodiché uscì con Hoshi no koe (“La voce delle stelle”, meglio traducibile con “Voci tra i pianeti”), un lungometraggio di fantascienza della Madonna -robottoni compresi- realizzato da solo col suo pc di casa, giuro. Segue Kumo no mukō, yakusoku no basho Byōsoku 5 Centimeter, altri lungometraggi di fantascienza in cui riveste grande importanza la distanza nel rapporto tra persone]

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: