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A working class hero

12 novembre 2010

Perché domani siamo in piazza a manifestare con qualcuno che lo fa meno spesso e con più ragioni di altri: al netto del parlare di sicurezza, di razzismo e di intercultura, domani si cerca di avere a che fare col lavoro. Lo dobbiamo almeno a loro.

 

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4 commenti

  1. I suoni gutturali erano del tipo “HORA! HUTA!” Spero che vengano visualizzati, tutt’al più mi sarò salvato per l’ennesima volta dall’ira dei bresciani tutti


    • Meaz, dovremmo curare un blog privato io e te e chiamarlo una cosa tipo “attentialbatarischio. wordpress.com”


      • Il batarischio approverebbe senz’altro


  2. Soprassedendo un attimo dalla loro giusta e sacrosanta battaglia, alla base c’è sempre l’incomprensione, mi ci metto per primo in questo calderone, in stile Obelix. Una volta passai in auto un paese del bresciano, mi fermai per chiedere delle informazioni ad una distinta signora che mi rispose con suoni gutturali tipo <>. Spaventato tornai indietro verso casa, salire su una gru sarebbe stato il minimo a questo punto, li capisco. Bergamo, magari ci vediamo la prossima, eh?



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