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L’angolo della recensione musicale inutile

25 novembre 2010

E per la rubrica “cantanti sconosciuti di cui non sentivate il bisogno di conoscere alcunché”…

Presentiamo il cantautore giapponese Akeboshi. 32enne cantante pop, chitarrista e pianista, il suo successo commerciale in Occidente (oltre che il vero boom in patria) arrivò con la bella canzone Wind, che fu usata come prima sigla finale del cartone animato Naruto.
Il suo genere, si diceva, è principalmente il pop, anche se ha studiato musica a Liverpool e quindi si discosta parecchio dal Jpop, spaziando parecchio dal power pop fino a tonalità più ritmate che avranno nomi che probabilmente non conosco.

Peccato per l’engrish (cioè l’inglese reso irriconoscibile da una pronuncia asiatica) che a volte non si affronta, e ok, magari la voce non sarà la cosa più melodiosa che si sia mai sentita, ma la tecnica c’è tutta e a mio modesto giudizio è davvero bravino.
Ascoltatevi una canzone come questa, oppure anche Along The Line
e ditemi se non sono fuori dalle tonalità Jpop (certo, poi mi fa anche una roba così quindi ci sta tutto)
Poi dài, qui sembra i Coldplay: o giù di lì o addirittura fa incursioni nel folk, con cornamuse e tutto. Per altri esempi,   si senta The Cliff.

Che dire di più? Alcuni pezzi paiono davvero una commistione di diversi stili, mentre altre recano uno stile più prettamente cantautoriale, come questa
oppure ancora un po’ di  sperimentazione.

A me non dispiace affatto; di suo non sarebbe troppo il mio genere, ma si fa ampiamente ascoltare ed alcune canzoni hanno anche delle belle parole. Questa è stata una selezione ragionata, certo, ma in rete le canzoni ci sono tutte. La discografia è su wiki, grazie alla scrittura di questo post ho scoperto che ha un blog, Akeboshi Diary ed è pure fico.
Opinioni?

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