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Una storia vera.

5 aprile 2011

[Uno sente certe cose al lavoro e non ci può credere.]

– Ehilà! Da quanto tempo non ci si vedeva, sei stata via questo periodo?

– Sì, sono stata una settimana in vacanza in Ungheria…

–  Ah, bene! Cos’hai visto?

–  Mah, a parte Budapest siamo stati un po’ in giro…

– E comunque ti vedo abbronzata! Sei stata al mare o in montagna?

 

Ora, non so se avete presente com’è fatta l’Ungheria, tipo.

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Ma che caz…?!

4 aprile 2011

Sapete qual è il problema? Che noi appassionati lettori di fumetti sappiamo già come andranno le cose in anticipo, ma ci considerate talmente sociopatici che ci passa la voglia di dirvelo.

Per esempio, questa è una vignetta da un numero di Iron Man degli anni 90. In Italia la storia è uscita nel luglio del 1995.

True story, bro'

Fate voi. Per quanto, io le fumetterie le frequenti e non è del tutto improbabile trovare gente di questo genere (da uno dei miei blawg preferiti).

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“È un bel direttore!”

2 aprile 2011

Articolo sul Post che approfitta della pubblicazione da parte della Repubblica del video di una barzelletta di Silvio nostro per fare una breve considerazione sullo squallore della stessa. Ve lo proponiamo:

Si era già fatto un discorso simile qualche tempo fa: la barzelletta non è neanche male, però è vecchierella e poi la racconta mettendoci una vita. Soprattutto è raccontata in un contesto in cui gli uditori fanno a gara a chi ride prima, sono tutti attentissimi nonostante il terribile finto accento napulitan’ come sotto il terrore di non compiacere abbastanza il capoufficio. Poi nei commenti si sviluppa una discussione puerile finché non arriva Gipi:

Tra due amici: “assaggia questa mela, sa di fica!”
Un morso.
“Ma sa di culo!”
“Girala, imbecille!”.

Poteva dirla così.
Ci vogliono 8 secondi. Poi, se fosse stato intelligente avrebbe potuto usare il resto del tempo per dire/fare qualcosa di intelligente.

Ma gli ebeti devono sempre dilatare i tempi. La loro vita è un diversivo.

Gianni Gipi capo dell’Italia ora.

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La migliore gif di sempre?

1 aprile 2011

Ché ce l’avevo lì già da un po’, solo che per postarla aspettavo che fosse di nuovo un venerdì. La domanda del titolo probabilmente è retorica.

Genio, puro genio

Gif che a sua volta ha a che fare con una delle canzoni più belle di sempre. I commenti discordi su quest’affermazione verranno modificati in senso gravemente offensivo per lo scrivente.

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Piezz’ ‘e core

1 aprile 2011

Ieri mattina su Radio 3 Scienza si parlava di energia nucleare, cercando di spiegare l’evoluzione della situazione dei reattori a Fukushima.

L’ospite della puntata era l’esimio professor Giuseppe Forasassi, ordinario di Impianti Nucleari all’Università di Pisa. nonché presidente del CIRTEN, il Consorzio Interuniversitario per la Ricerca Tecnologica Nucleare: un pezzo grosso, insomma, oltre che una delle persone più competenti ed informate sulla ricerca nucleare odierna e sul funzionamento delle centrali.

Ecco, costui ha continuato per tutta-la-puntata a pronunciare la parola “core“, -cioé banalmente il nocciolo, il nucleo del reattore a fusione che contiene il materiale radioattivo- non all’inglese, ma in toscano, come “chòre” (tanto che a un certo punto la presentatrice ha dovuto chiarire).

Oh, magari è un genio, non so. Ma oltre ad essere orribile a sentirsi, quel “chòre” dava un’idea di professionalità sulla questione pari a quella di un pensionato al bar.

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Aprile è il mese più crudele

31 marzo 2011

In bici, pensando:

– Ah, che bello che finalmente sia tornata la primavera! Certo che non capisco proprio quelli a cui non piacAAAAAGH IL POLLINE ENORME NELL’OCCHIOAAAAH

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This is what you get when you mess with us.

29 marzo 2011

Che poi, sì, ovviamente chi scrive su questo blog spesso e volentieri vede i molti difetti di una città come Bologna, come si ragionava in questo post.

Alle prossime amministrative la Lega (pare) si presenterà con il proprio candidato, il segretario provinciale Manes Bernardini, e prenderà probabilmente un fracco di voti e ovviamente sta già inondando la città con i propri osceni manifesti.

Però ogni tanto ci si rincuora a vedere la risposta cittadina.

via Marconi

Questo qui sopra è ciò che ha vergato una mano anonima. Invece quelli del collettivo Bartleby, per pubblicizzare la giornata di mobilitazione di sabato scorso, hanno “hackerato” alcuni manifesti così:

E siccome la stampa mainstream proprio non può fare a meno di definire “shock” quel che è semplicemente razzista (ne parlavamo già qui), un passo avanti glielo fa fare un’altra campagna (sistematica) contro i manifesti suddetti, condotta da benemeriti anonimi.

cortesia de La Repubblica Bologna, che ci crede così scemi da non saper fare uno screenshot

Per carità, non che questo significhi che la Lega non passi. Ma che non passa indisturbata, e in qualcuno non passerà mai.

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