Archive for dicembre 2010

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Propositi e calendari per l’anno nuovo.

31 dicembre 2010

Sono le ultime ore di questo 2010, che alcuni rimpiangeranno, che altri non vedono l’ora che finisca, mentre altri ancora sono infine convinti che prendere un riferimento a caso tra una rivoluzione terrestre e l’altra non implichi un’intima coerenza tra gli avvenimenti che s’intercalano tra un anno e l’altro. Quindi finisce un anno e ne inizia un altro? Sticazzi.

Siccome però l’esigenza di misurare lo scorrere del tempo esiste, un paio di consigli per un calendario à la page. Uno è quello di Metilparaben, che propone un calendario 2011 con il meglio (occhio che è quasi indistingubile dal peggio) delle uscite dell’anno passato della classe politica italiana, scaricabile e pronto alla stampa DIY qui.

Vi sentite invece very very rriot, un po’ antifa e pronti ad okkupare? Il calendario del Vag61 è ordinabile a richiesta oppure scaricabile anch’esso a questo indirizzo. Per un anno di lotte sociali belle incazzate un calendario apposta, mica come quelli che piacciono a voi pieni di donne nude!

Gli auguri della redazione di Idioteca quindi non ci sono, perché siamo tutti buddisti e per noi l’anno inizia ad aprile. Proviamo a fare qualcosa da parte del blogmaster che assomigli a degli auguri (la striscia è del 31/12/2001, tratta dai Boondocks di Aaron McGruder – clicca per ingrandire).

-Per l’anno nuovo, ho deciso di amare e rispettare tutti gli esseri umani.

Naturalmente, prendere a schiaffi qualcuno quando se lo merita è una tipica dimostrazione d’amore.

-è un sentimento commovente.

– Farà più male a me di quanto ne farà a loro.

Forse non ci sono riuscito. Ah, in attesa del discorso del Capo dello Stato segnaliamo il discorso di fine anno dell’on. Cetto La Qualunque.

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What about it Daddy Cool

31 dicembre 2010

Porca miseria, come se non bastassero le morti eccellenti dell’anno (nella musica basti ricordare Ronnie James Dio), ci lascia anche Bobby Farrell, cantante dei Boney M.

Rispetto.

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Se dieci ore vi sembran poche.

31 dicembre 2010

Chi dice che voterebbe sì dovrebbe provare a vedere il mondo dal punto di vista di chi lavora alla catena di montaggio, a cui si riducono le pause, si sposta o si toglie la mensa,si impone di lavorare su turni di dieci ore più una di straordinario, gli si toglie il diritto allo sciopero e alla malattia, per portare a casa, se gli va molto bene e non è in cassa integrazione, 1300 euro al mese.

Maurizio Landini in conferenza stampa dopo il Comitato Centrale della FIOM il 29/12/2010, tratta da qui.

Vignetta di Altan in proposito, che traiamo dal blog Pazzo per Repubblica (i diritti dell’immagine appartengono ad Altan e al gruppo l’Espresso):

Altan

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“Pronto, qui emergenza mummie, dica”

30 dicembre 2010

Dopo “Christmas with the yours“, che per me rimane LA canzone di Natale e basta (anche se quest’anno qualcun altro sembra essersi impegnato molto: cliccate, ché merita un ascolto), fra le molte canzoni natalizie degli Elio e le Storie Tese arriva seconda un altro classicone: “Presepio imminente”.

Ammettiamolo, tutti ci siamo chiesti cosa fosse la mirra.

Il testo lo trovate a questo indirizzo. Tra l’altro sono piuttosto certo del fatto che sia l’unica canzone a contenere le parole “GPS”, “busseracee” e “benzodiazepine” insieme.

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Update sulla denuncia a Radio Padania Libera

29 dicembre 2010

Abbiamo scritto appena ieri di radio Padania libera e tutto.

Su tutta la faccenda, ancora: il post, più tecnico di Alessandro Gilioli dell’Espresso online sulla censura dei contenuti da parte di YouTube, con  un update dovuto alle analoghe segnalazioni di Massimo Mantellini e Vittorio Zambardino.

Siccome poi Daniele Sensi aveva promesso aggiornamenti, questi sono arrivati. Ecco, dal sito di Valigia Blu, cosa scrive Ciccone sulla denuncia.

Ieri sono andata in Questura. E ho denunciato Radio Padania. Perché non si può ascoltare senza reagire, senza fare niente il “MOVIMENTO STUDENTESCO PADANO” INVITARE I POLIZIOTTI A PICCHIARE DURO, a spaccare le ossa ai manifestanti (precisando certo dei centri sociali, quei bastardi), “Fateci sentire il crac delle ossicina del braccio…” .

Perché non si può accettare che UN ASCOLTATORE DELLA GUARDIA PADANA NAZIONALE DICA CHE I ROM HANNO NEL LORO DNA L’OMICIDIO. Bisogna ribellarsi a questo, bisogna dire no, questo non potete farlo, non vi è permesso. Nella nostra società, nella nostra democrazia non avrete nessuna possibilità di infettare di odio razziale i nostri figli.
Saranno le autorità giudiziarie a decidere se c’è o meno reato in quelle parole, ma nel vuoto politico-istituzionale che stiamo paurosamente vivendo, ho sentito il dovere di impegnarmi, di attivarmi. […]

continua a leggere sul sito di Valigia Blu

E si sente da come e da cosa scrive che non si vergogna del proprio impegno, che non lo fa perché si sente superiore a coloro che denuncia. Si sente che sa di stare facendo una cosa giusta, che ci sono i buoni e ci sono i cattivi -e che anche se i secondi grideranno “radical chic”, “bella democrazia la vostra” e “libertà d’espressione”, rimangono i cattivi della storia e non ci riusciranno, a mischiare tutte le carte in tavola.

Anche l’amaca di Michele Serra di oggi è dedicata alla questione. Inizia così -“Current tv ha reso pubblico un documento sonoro tristissimo. Radio Padania. Due giovani leghisti stanno parlando (sulla radio ufficiale di un partito di governo) delle manifestazioni studentesche. Si augurano che la polizia “massacri quei bastardi”, parlano di ossa che crocchiano, invocano il sangue.” Continua qui.

Vediamo se qualcosa si muove. Lalalalalala. Su Twitter, almeno, pare di sì.

EDIT: Fabio Chiusi sul suo blog dice bene quel che abbiamo cercato di scrivere in questi due post sull’argomento.

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Di come Radio Padania infanghi le nostre vite.

28 dicembre 2010

[blip.tv http://blip.tv/play/AYKWsD0C%5D

di come Radio Padania, nel programma intitolato “l’ora buca”, sprona i giovani e facinorosi ad andare a casa a studiare.

Di come noi, ora e sempre, capiamo perchè l’Italia va a rotoli.

C’è un’altra faccia del pianeta e purtroppo non la conosciamo abbastanza.

[EDIT: non so chi della redazione abbia compilato questo pur pregevole post, ma ritengo, da blogmaster, di aggiungervi qualche postilla]

La segnalazione del video di cui sopra viene dal blog “L’Anticomunitarista“, curato da anni dall’ottimo Daniele Sensi. Il suo intento principale è quello di mostrare come il partito Lega Nord -Padania sia a tutti gli effetti un’articolazione italiana del fenomeno che in Europa (a partire dalla Francia) si è denominato “Nuova destra”: cioè, quei partiti che pur non riconoscendosi appieno nelle esperienze fasciste storiche, propugnano ideali legati a sangue, nazione, suolo (magari aggiornati, oggi si parla di cultura come qualcosa di altrettanto connaturato agli individui e ai gruppi sociali), quindi apertamente xenofobi. C’è una marea di letteratura sull’argomento, quindi chiudiamo qui.

Sul suo blog Sensi documenta tutto quel che di razzista, discriminatorio e xenofobo emerge dagli ambienti della Lega Nord: dalle ordinanze folli, ai convegni razzisti, alle foto di Adro e dintorni, a una rubrica appositamente dedicata all’analisi dei programmi di RadioPadania, con tanto di canale YouTube dedicato. Il problema è che gli utenti della rete, che sono un branco di imbecilli, contrassegnavano i video come aventi contenuti razzisti e quindi i cervelloni di Google li censuravano. Tutta la storia è spiegata bene qua.

La stessa storia si è ripetuta con il post del video in questione. Video caricato sul Tubo, censurato, ri-caricato su BlipTV.

Cos’è successo in seguito? Che la portavoce di Valigia Blu Arianna Ciccone ha denunciato Radio Padania -l’organo di partito Radio Padania- alla Questura di Perugia, ci dice sempre Sensi. Staremo a vedere come va, è un’indefinita “libertà di espressione” contro la definita(ma ricca di punti controversi) Legge Mancino. A me sembra, comunque, che sia più efficace un’azione, civica, di questo tipo che cantare ODIO LA LEGA LALALALALALA sull’aria di Can’t take my eyes off of you.

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Una per ogni mese dell’anno

27 dicembre 2010

Io vi pregherei di votare a questo sondaggio, il quale mi sembra tra l’altro la cosa migliore che si possa fare sull’argomento.

Pensateci bene, mi raccomando; e non fatevi vincere dall’imbarazzo della scelta.

Io sto ancora decidendo, mannaggia a me (e a lui).

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